martedì 19 ottobre 2010

V per vendetta - Guy Fawkes ed il complotto delle polveri




Si avvicina il 5 Novembre:

«Ricorda, ricorda,
il cinque novembre,
polvere da sparo, tradimento e complotto
Non vedo alcuna ragione
per cui la congiura delle polveri
dovrebbe mai essere dimenticata!»

Per molti passerà come un giorno qualsiasi, molti festeggiano il loro compleanno, in pochi ricorderanno il tentativo da parte di Guy Fawkes di fare saltare in aria in un sol colpo, il Parlamento Inglese, con gran parte della aristocrazia protestante nel giorno di apertura del Parlamente denomita: "State Opening" cerimonia tenuta il 5 novembre 1605, dove avrebbe presenziato anche il Re Giacomo d'Inghilterra e la sua famiglia.
L'origine del complotto: i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord. L'esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l'accensione. Si dice che Peter Heywood, residente di Heywood, Lancashire, fu l'uomo che afferrò la torcia dalle mani di Fawkes prima che potesse accendere la miccia.
All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell'arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell'attentato. Uno di questi congiurati era Mark Tresham, che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì e mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni. Rispose al re, che gli aveva chiesto perché volesse ucciderlo, dicendo che la scomunica del papa imponeva un rimedio estremo, e aggiunse, rivolgendosi ai cortigiani scozzesi che lo circondavano, che uno dei suoi obiettivi era anche quello di ricacciare indietro in Scozia tutti gli scozzesi.
Dopo quasi una settimana di torture, ordinate dal Re Giacomo (all'epoca la tortura era severamente VIETATA, tranne che in alcuni casi e solo per esplicita richiesta dello stesso RE); per indurre il prigioniero a rivelare i nomi dei complici dell'attentato appena sventato si consuma un processo simbolico dove le sentenze erano già state previamente determinate, cosi Guy Fawkes e i suoi complici implicati nella cospirazione vennero: decapitate, impiccate, dilaniate o meglio squartati nei pressi del cortile del OLD PALACE YARD.

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Mi chiamo Leone, nasco nel 1978 a Tropea in Provincia di Vibo Valentia. Per natura mi definisco viaggiatore!!! Da piccolino leggendo Salgari, mi rivedevo tantissimo nel carattere di alcuni suoi personaggi. Oggi che sono "grande" vorrei portare le persone a ricordare quanto possa essere bello sognare... "Non dite mai ad un Bambino che i sogni non esistono, sarà allora che avrete creato un Mostro". Dopo questo...continuate a conoscermi!